Prima di parlare di piazza Dam è opportuno fare un’importante considerazione storica. La parola "dam" in olandese significa diga e proprio in questo punto della città i waterlanders (un antico popolo del nord) avevano edificato una diga per dividere il corso dell’Amstel dallo Ij. Questo popolo, che era alla ricerca di terre fertili da conquistare, favorì la nascita di un primo borgo di pescatori. La diga fu infatti per loro una vera fortuna, in quanto si poterono evitare le numerose inondazioni del fiume.
Piazza Dam rappresenta quindi l’origine di Amsterdam, da cui deriva persino il suo nome.
Questo punto della città, facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione centrale, è un pullulare di gente. Qui si tenevano un tempo le cerimonie più importanti e la comunità era solita riunirsi in questo luogo. Oggi è ancora così, gli abitanti odierni della città hanno mantenuto fedelmente quest’antica abitudine.
Il monumento nazionale
Al centro di piazza Dam si erge un obelisco bianco, è il monumento nazionale di Amsterdam edificato dopo il Secondo Conflitto Mondiale, in memoria delle vittime cadute in guerra. Adornano l’obelisco 4 figure maschili che simboleggiano la tragedia della guerra, poi una donna con un bambino simbolo di pace, e infine alcuni uomini con dei cani, sinonimo di resistenza. Sul retro dell’obelisco ci sono 12 urne, 11 delle quali contengono terra proveniente da ogni provincia d’Olanda; la dodicesima contiene terra indonesiana, ultima ex colonia olandese.
Il monumento è stato dedicato al 4 Maggio, il giorno in cui in Olanda si commemorano i defunti.
Il palazzo reale
Di fronte al monumento nazionale sorge il palazzo reale (costruito nel 1663 circa), un edificio in stile neoclassico disegnato da Jacob van Campen, che durante il progetto s’ispirò all’antica Roma. Esso poggia su 13.659 palafitte e rappresenta una delle opere architettoniche più grandiose dell’epoca. Numerosi furono infatti i poeti e gli artisti olandesi che integrarono il palazzo reale nelle loro opere; il poeta olandese Costantijn Huygens lo definì addirittura l’ottava meraviglia del mondo.
Il palazzo era la sede del governo. Nel 1808 però, Luigi Bonaparte (fratello di Napoleone) s’incoronò Re d’Olanda e trasformò il palazzo in residenza reale. Solo 2 anni dopo, costretto ad andare via, il Re abbandonò nelle sale del palazzo una ricca collezione di mobili. Il successore fu Guglielmo I che restituì il palazzo alla città. Tuttavia il governo non riusciva a pagare le numerose spese per il mantenimento. Così Guglielmo I vi rimase come ospite temporaneo. Solo nel 1936 il palazzo reale tornò ad essere di proprietà dello Stato.
Attualmente la famiglia reale lo usa solo per alcune cerimonie importanti. Tra gli eventi celebri è da ricordare il matrimonio fra la Regina Beatrice e Claus von Amsberg, avvenuto nel 1966 nella sala dei cittadini, il cuore del palazzo.
Esternamente, alle spalle del palazzo reale, sorge un edificio in stile rinascimentale olandese del XIX secolo, al cui interno c’era un tempo la sede delle poste centrali. Nel 1990 è stato trasformato in un grande centro commerciale: il Magna Plaza.
La Nieuwe Kerk (la chiesa nuova)
La Nieuwe Kerk è una chiesa protestante che occupa un angolo di piazza Dam. La sua edificazione fu voluta dal vescovo di Utrecht nel 1408, perchè la chiesa vecchia (Oude Kerk) non bastava più ad accogliere i fedeli di una città in continua espansione. In realtà però, l’edificazione di una nuova chiesa, favorì non poche rivalità. Le due chiese non facevano altro che sfidarsi negli abbellimenti e nelle opere di grandiosità.
Numerosi furono poi i danni che la Nieuwe Kerk subì nel corso delle epoche. Basti pensare agli incendi del 1421 e del 1452, in seguito ai quali si avviarono subito lavori di restauro che apportarono alla struttura una nuova forma tardogotica. Nel 1645 ancora un altro incendio devastò buona parte della chiesa. I progetto di restauro questa volta fu seguito da Jacob van Campen, il quale favorì uno stile più rinascimentale.
Visitare la Nieuwe Kerk oggi, non è come visitare una qualsiasi altra chiesa. Al suo interno è infatti possibile trovare mostre, dibattiti, conferenze oltre a poter bere un caffè al bar che si trova al suo interno.
Tra i dettagli più significativi sono da ricordare il pulpito in stile barocco di Albert Vinckenbrinck, che vi lavorò con i suoi allievi per ben 13 anni. Le raffigurazioni riportano i 4 Evangelisti e le immagini della Speranza, Carità, Fede, Giustizia, Prudenza e Forza.
Il primo ad essere incoronato nella Nieuwe Kerk fu proprio Guglielmo I; seguono la principessa Giuliana nel 1948 e sua figlia Beatrice nel 1980.
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